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A Matera “Va’ dove ti porta il ruolo”: libro d’esordio di Lucia De Gregorio

Va’ dove ti porta il ruolo: sarà presentato il 5 dicembre alla Scaletta la prima avventura letteraria di Lucia De Gregorio sul precariato nella scuola

locandina_va-dove-ti-porta-il-ruolo_-lucia-de-gregorioLunedì 5 dicembre, ore 18, al Circolo La Scaletta ( via Sette Dolori, 10) è in programma la presentazione del libro “Và dove ti porta il ruolo. Avventure semiserie di una docente precaria nella Repubblica delle banane” di Lucia De Gregorio, pubblicato da Giraldi Editore, con prefazione di Marco Travaglio. Un testo frizzante e irriverente della giornalista e prof. De Gregorio che, dopo dieci anni di precariato nella scuola lontano dalla sua terra d’origine, la Basilicata, ha deciso di raccontare le peripezie di tanti insegnanti, con l’invincibile arma dell’ironia. Il libro, levitra uk online disponibile anche in e-book, è composto da diciotto capitoli, arricchiti dalle divertenti illustrazioni di Beatrice De Laurentis . Un omaggio a tutti i docenti che, nonostante tutto, non hanno perso il sorriso e ogni mattina continuano a fare lezione, fissando tanti occhietti curiosi e http://www.cialisgeneriquefr24.com/cialis-pas-cher-pharmacie-paris/ lasciando fuori dall’aula preoccupazioni e tormenti.

Dopo i saluti di Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, dialogheranno con l’autrice Stefania De Toma, Circolo La Scaletta e il giornalista Fabio Amendolara.

lucia-de-gregorioL’autrice, potentina di nascita ma toscana d’adozione, è giornalista pubblicista e docente della scuola superiore a tempo indeterminato da settembre 2015. Nel libro narra le peripezie di una precaria, che per dieci anni, in giro per lo Stivale,  insegue il posto fisso, in compagnia di altri “sfigati” come lei, prendendo di mira tutti quei politici che, pur non sapendo nulla di scuola, regalano perle di saggezza agli addetti ai lavori e propinano riforme e controriforme annunciate come risolutive, foriere di speranza per chi avrà il privilegio di provarle sulla propria pelle… e che invece si rivelano sempre delle «boiate pazzesche», come le definisce  Travaglio, nella prefazione.

Passa in rassegna l’iter (leggasi via crucis!) per arrivare al ruolo, raccontando delle scuole di specializzazione in cui nessuno ha imparato nulla, del “concorsone”, diabolicamente ideato dal ministro Profumo, della creazione delle graduatorie ad esaurimento (definizione sinistramente profetica voluta da Fioroni), dell’anno di prova e formazione da affrontare e superare una volta passati in ruolo, magari a cinquanta  anni suonati, dopo averne trascorsi trenta a stagionare in graduatoria. Il tutto, spesso lontani dalla propria terra, attrezzandosi per condurre una esistenza il meno vagabonda possibile e affidandosi fiduciosi a san Sussidio, il santo patrono di tutti i precari della repubblica bananesca, che, dal 1° luglio fino al 31 agosto si pongono sotto la sua benefica protezione, per mangiare pane e companatico, fino a settembre, quando la scuola, ricomincerà.

“Vorrei che gli insegnanti precari o di ruolo fossero tutti come De Gregorio: competenti, appassionati e spiritosi”  Marco Travaglio

About Veronica Mestice

Veronica Mestice
Nasco a Milano nel gelido inverno del 1992. Studio Giurisprudenza a Bari perché "io non sono di quelle anime pazienti che accettano l'ingiustizia con viso sereno". Vivo a Matera, la città meraviglia specchio e rovescio delle categorie consuete. Penso, scrivo, racconto utilizzando un mezzo tanto affascinante e ricco quanto riduttivo e improprio, quale è quello mediato della parola.

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